God Save The Wine

LE SIGNORE DEL GRIGNOLINO

Due appuntamenti da non perdere il 5 maggio a Milano e il 5 giugno a Genova con tre signore del vino che hanno scelto di farsi ambasciatrici di uno dei più originali e chiacchierati vitigni autoctoni italiani, esclusivo del Monferrato.

Si chiamano Emanuela Caire, Elisabetta Dominici e Giulia Alleva, non nascono in campagna, anche se a ben guardare si scoprono più o meno lontane radici familiari agricole, come tanti nel nostro Paese.

Hanno scelto la terra mosse da ragioni diverse, ma tutte e tre l’hanno “sposata” con la passione e l’entusiasmo che sono caratteristiche squisitamente femminili, o che le donne, a differenze dei colleghi maschi, non hanno problemi a manifestare.

Arrivate appunto da luoghi diversi approdano tutte e tre in Piemonte, meglio in Monferrato, questo territorio di cui poco si parla e che invece ha tante storie da raccontare, più meno note, più o meno importanti.

Dove si fa vino da sempre, e anche molto altro gastronomicamente parlando, in un paesaggio così bello e così “antico” che l’UNESCO l’ha proclamato Patrimonio dell’Umanità.

Tra le tante cose da amare, le tre signore scoprono un personaggio particolare, un vitigno che si trova solo qui e che ha un nome curioso

 

Si chiama Grignolino. Chissà perché: qualcuno dice perché ha tanti vinaccioli, grignole in dialetto, chi azzarda perché fa ridere, grignè , sempre in dialetto.

Alle tre signore questi non interessano più di tanto: a loro interessa che è un vitigno, che dà un’uva, da cui un vino particolare. Con un colore affascinante, non sai se rosso, rosato, ambrato, a buccia di cipolla, se ne dicono tanti. Con un gusto tutto suo, che non ti lascia indifferente, ti costringe a riflettere, sul suo essere diverso dagli altri. Un grande del vino, Gino Veronelli, l’ha definito anarchico, un aggettivo che gli si addice. Le tre signore sono decise a mettere in gioco se stesse proponendolo all’attenzione di altre signore, di giovani wine lovers, di chi ne ha memoria, di chi non ne ha mai sentito parlare.

VI DANNO APPUNTAMENTO, dalle 19.30 alle 22.30:

Il 5 MAGGIO a Milano, al “Giardino dell’Arte e del Silenzio”, via Daverio 7

Il 5 GIUGNO a Genova, all’Hotel Bristol Palace, via XX Settembre 35

Elisabetta Dominici, co-fondatrice dell’Azienda Agricola Alemat, è insieme al marito Savio entrata nel mondo del vino nel 2013, per passione e un pizzico di follia.

Contagiata e travolta da quello che per il marito è sempre stato un sogno, ha intrapreso con entusiasmo quest’avventura, che si è rivelata subito affascinante e ricca di stimoli.

La sorpresa più bella e inaspettata è arrivata dall’incontro con il Grignolino, un vino che non conosceva e che al palato l’ha letteralmente sedotta e fatta innamorare.
Da quel momento l’interesse per il vitigno è cresciuto fino a farlo ritenere l’indispensabile anello di congiunzione tra il territorio e l’azienda: Alemat non potrebbe esistere senza il suo Grignolino “Emilio”!

Elisabetta crede che un’azienda produttrice di vino debba soprattutto impegnarsi a ricercare la qualità nei prodotti che la terra da sempre ha custodito e che ne hanno costruito la storia.

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