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By 17 Gennaio 2015 Senza categoria No Comments

La rivista online Goodwines.tips dedicata ai migliori vini italiani ha deciso di dedicare un articolo all’imprenditore Savio Dominici e alla sua passione per il vino (Savio, anche se Matto non è niente male) che lo ha portato a diventare un produttore di rilievo nel panorama Piemontese. Di seguito l’articolo di Goodwines.tips

Nel 2003 La famiglia Dominici compra una vecchia casa a Ponzano Monferrato, panoramico borgo con meno di 400 abitanti tra le colline alessandrine. Così, per godersi la campagna, passarci il tempo libero tra le attività imprenditoriali di Savio e gli studi dei figli Alessandro e Matteo. Ma pure con un sogno nel cassetto che, come si sa, se rimane chiuso troppo a lungo rischia e anche di fare la muffa. Il sogno di fare il vino. Vista la passione remota che coincide con la comprovata vocazione viticola del luogo.

Dieci anni dopo il sogno si realizza, con la prima vendemmia di grignolino e barbera che oggi troviamo in bottiglia e in commercio. Nasce infatti l’azienda Alemat (www.alemat.it) che, oltre ad essere insegna in etichetta, vuol dire due cose: acronimo dei nomi Alessandro e Matteo e anche “è matto”, in dialetto piemontese. Perché Savio Dominici, sostenevano gli amici (che però adesso bevono molto volentieri i suoi vini), non doveva essere del tutto normale quando, appena tre anni fa, con il mondo enologico non proprio in ottima salute, decise di lasciare la sua solida attività portata avanti per molti anni e a grande livello con suo padre, per dedicarsi alla campagna.

Complice però del cambio di rotta è stato non solo il famoso sogno nel cassetto ma anche il fatto che proprio a ridosso della casa in collina era stato messo in vendita il vigneto di tre ettari che adesso fa parte della proprietà. Tutt’oggi coltivato con gran passione, nel ruolo di consulente-contadino, in attesa che i Dominici si impratichiscano di potature, innesti, vendemmie e combattimenti con le eventuali avversità della vite, da Emilio, il precedente proprietario. Al quale, i neoimprenditori del vino, hanno voluto proprio dedicare la loro prima etichetta, “Emilio”, appunto, Grignolino d’Asti Doc, dall’uva grignolino in purezza coltivata nella parte più bassa del vigneto, a 250 metri d’altezza.
A fargli compagnia c’è già anche “Praie”, il Barbera d’Asti Docg, da uve barbera che crescono un po’ più in alto sulla collina, a 300 metri. Sono le prime due bottiglie che si possono già acquistare e bere. Fra qualche mese usciranno però dal loro calibrato letargo in cantina anche “Augusta”, Barbera D’Asti Docg Superiore, e “Brunaldo”, Monferrato Rosso ottenuto da uva croatina.

Abbiamo avuto l’occasione di assaggiare a inizio gennaio i primi due vini disponibili ed entrambi li abbiamo trovati di ottima qualità. Presi dalla cantina del produttore – non direttamente da noi ma da ospiti che ci hanno poi invitato a tavola – a un prezzo decisamente abbordabile, 7 euro.
Qualità/prezzo che avrebbero invitato a farne un’ampia scorta, se non fosse che di queste due etichette il numero complessivo è ridotto, circa 5 mila “pezzi” per tipologia (altrettanto contenuto sarà il numero di bottiglie dei due prodotti di prossima uscita), in quanto il parco vigne al momento è di piccole dimensioni.

La potenzialità della cantina, ricavata ristrutturando un annesso agricolo vicino alla dimora dei Dominici, è maggiore, ma Savio ed Elisabetta, i padroni di casa, preferiscono andare, saggiamente, coi piedi di piombo, anche se non si esclude un ampiamento del vigneto a breve aggiungendo, in conduzione, un paio d’ettari di filari. L’importante, chiarisce Savio Dominici, è fare le cose con calma, assecondando la natura senza modificarla e seguire gli insegnamenti di Emilio e di Mario Ronco, enologo piemontese di Moncalvo con ampie escursioni professionali anche in altre regioni, molto partecipe e puntiglioso.

Seguiremo le evoluzioni di Alemat. Intanto il Grignolino e la Barbera che hanno fatto compagnia alla nostra tavola depongono ampiamente a suo favore.

"Un po’ d’organizzazione, un bel territorio, buoni maestri, passione e lavoro hanno già dato ottimi frutti. E se tanto ci dà tanto…"

− Goodwines

E l’idea che Goodwines riesca a scoprire nuove aziende, non importa di quali dimensioni, che propongono ottimi prodotti, ci piace molto.

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